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Il pellegrinaggio a Fatima

Screenshot_20171007-074948“Mi sono fatto il mio esame di coscienza: se oggi il Signore mi richiede la vita come mi trovo? Amo il prossimo come me stesso? So perdonare? Vedo e sento nel mio cuore che ogni persona è fratello e sorella di qualunque razza o colore siano?” Questi interrogativi prendono peso e consistenza specialmente nel silenzio, nei luoghi dove si è manifestato il Signore. Sono stati infatti momenti vissuti dai componenti (37) del pellegrinaggio organizzato dall’Azione Cattolica del Vicariato, nei giorni dal primo al quattro ottobre con destinazione Fatima. La frase sopra riportata è di un componente del gruppo giunto
in terra portoghese, accompagnati dalla ottima guida Sabrina messa a disposizione della Agenzia Viaggi Rusconi e da don Vittorio, assistente spirituale. Altre testimonianze, qui riportate, sono tangibili momenti di personali colloqui con la Madonna apparsa ai tre pastorelli, Lucia, Giacinta e Francesco.
“Con la preghiera e i sacrifici possiamo fare molto per la salvezza nostra e di tanti nostri fratelli”. Dalla voce di un altro componente “Ho provato serenità visitando i luoghi del Santuario e soprattutto partecipando alle varie celebrazioni. Ho capito com’è bello avere più tempo da dedicare a Dio.” Ed ancora “Quando ho visto don Vittorio concelebrare la S. Messa all’altare ai piedi della Madonna ho avuto la percezione che con noi c’era lì la Comunità tutta. Il mio cuore si è colmato di gioia”. Sette le testimonianze consegnate con il medesimo comune denominatore: il consolidamento della propria fede. “Sono tornata da Fatima con la certezza che nel cuore immacolato di Maria troverò sempre un rifugio sicuro e la sua presenza sarà costante nella mia vita.” Altre toccanti parole “In questi quattro giorni sono stata in pace nel cuore e nello spirito. I tre pastorelli mi hanno fatto capire che anch’io devo recitare ogni giorno il S. Rosario.” E davanti a
quella piccola statua della Vergine, il sollievo da “ Sono venuta a Fatima con il cuore pieno di dispiaceri. Ora il mio cuore è leggero e pieno di amore.” Fogli recanti dichiarazioni, alcune battute al computer altre scritte a mano, quasi a far toccare con mano l’intensità spirituale e umana di queste giornate. “Sono stati giorni intensi, tante le cose che vorrei comunicare, ne ricordo alcune: la fede di questi bambini, il coraggio di affrontare le difficoltà, il totale abbandono alla Madonna, la capacità di soffrire nella gioia e nella serenità, certi di essere accolti in Cielo.”

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