{"id":13373,"date":"2020-05-09T17:46:58","date_gmt":"2020-05-09T15:46:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiadiabbadialariana.it\/?p=13373"},"modified":"2020-05-09T17:47:00","modified_gmt":"2020-05-09T15:47:00","slug":"vivere-il-tempo-pasquale-nel-2020-quale-sguardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiadiabbadialariana.it\/?p=13373","title":{"rendered":"Vivere il tempo pasquale nel 2020. Quale sguardo?"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.parrocchiadiabbadialariana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/SANTA-MARTA-E-MARIA-DI-BETANIA.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13370\" width=\"429\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiadiabbadialariana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/SANTA-MARTA-E-MARIA-DI-BETANIA.jpg 620w, https:\/\/www.parrocchiadiabbadialariana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/SANTA-MARTA-E-MARIA-DI-BETANIA-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 429px) 100vw, 429px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> In tutto questo periodo di quaresima e Pasqua, lo sguardo, il pensiero e le azioni di Dio sono stati orientati alla resurrezione, al momento di gioia massima perch\u00e9 si \u00e8 vinta la morte, che culmina appunto nella Santa Pasqua la pi\u00f9 grande festa cristiana. Pasqua come festa della Vita. Sarebbe bello che anche noi, vivessimo questo tempo toccato cos\u00ec profondamente da questo virus con uno sguardo che vive il presente, lo attraversa e sosta in tutte le dimensioni di fatica e di dolore ma tenendo come stella polare il fatto della resurrezione. \u201cLa situazione \u00e8 occasione\u201d \u00e8 tema dell\u2019anno pastorale dell\u2019Arcidiocesi di Milano: mai come quest\u2019anno dobbiamo trovare un modo per dare valore a questa situazione per rilanciarla in un\u2019occasione, in un momento di crescita e di vita per noi stessi e per chi ci \u00e8 accanto, soprattutto per i bambini che leggono la realt\u00e0 anche attraverso l\u2019interpretazione degli adulti. Una possibilit\u00e0 di dare significato a questo tempo riempiendolo anche di bellezza ci viene data dall\u2019 Arcivescovo Delpini che nell\u2019omelia di domenica 29 marzo ci esorta a essere bellezza e gioia vera per gli altri. L\u2019omelia si \u00e8 aperta con un racconto facilmente comprensibile anche dai bambini:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align:left\"><em>&#8220;Germogli la gioia!<\/em>\u201d <br><em>Ges\u00f9 voleva molto bene a Lazzaro, a Maria, a Marta, gli amici di Betania. E una volta aveva portato in dono dei semi. Li aveva consegnati dicendo: \u201cSono dei semi speciali. Curateli con ogni attenzione. Vedrete spuntare fiori che non pensate\u201d. Dunque li avevano presi in consegna, avevano preparato vasi con terra buona, li avevano messi nel locale pi\u00f9 riparato dal vento freddo del nord e dal vento ardente del deserto, li curavano con ogni cura. Ma, in effetti, con scarsi risultati. Marta, come sempre attiva ed efficiente, ogni giorno se ne prendeva cura. Innaffiava, concimava, cercava di tenere i vasi liberi da insetti e da ogni curiosit\u00e0, teneva lontano anche il gatto. E cominciava a esasperarsi: \u201cCon tutto quello che faccio non si vede spuntare niente!\u201d. E con tutte le cure di Marta, i semi restavano come morti Maria ogni giorno faceva visita alla stanza riparata da ogni vento e osservava, osservava. Poi cominciava a predicare, a rimproverare, a incoraggiare: \u201cForza, non dovete aver paura, germogliate, vi proteggiamo da ogni pericolo! Su, non dovete essere pigri, adesso \u00e8 ora di svegliarvi! Insomma siete proprio disobbedienti \u00e8 vostro dovere produrre qualche cosa! Siete davvero antipatici: con tutto quello che facciamo per voi!\u201d. E con tutte le prediche di Maria, i semi restavano come morti. Lazzaro ogni giorno dava uno sguardo alla stanza protetta da ogni minaccia. Non diceva neanche una parola, ma era impensierito. Si domandava: \u201cNon avranno per caso preso qualche malattia? Forse i vasi non sono adatti? Forse le troppe cure di Marta, forse le troppe prediche di Maria li hanno spaventati\u2026\u201d. Ma con tutti i pensieri di Lazzaro, i semi restavano come morti. Dopo un po\u2019 di tempo Ges\u00f9 torn\u00f2 a visitare gli amici di Betania e domand\u00f2: \u201cAllora i semi che vi ho dato? Avete visto che fiori?\u201d. Ma gli amici imbarazzati e anche un po\u2019 arrabbiati risposero: \u201cAltro che fiori! Non s\u2019\u00e8 visto neanche un germoglio! Sono rimasti come morti. E s\u00ec che li abbiamo curati con ogni premura!\u201d. Ges\u00f9 domand\u00f2: \u201cDove li avete messi?\u201d. E mentre lo portavano a vedere il locale al riparo da ogni vento, al riparo dagli insetti, dai passeri del cielo e anche dal gatto, raccontavano di tutte le loro cure e di tutte le delusioni. Ma Ges\u00f9, entrato nella sala tutta riparata, ne fu indignato e spaventato: \u201cMa come? Li avete messi in cantina? Come possono germogliare e fiorire? Al sole, al sole, \u00e8 l\u00e0 che germogliano i semi, \u00e8 l\u00e0 che fioriscono i fiori!\u201d. I tre amici di Betania, tutti vergognosi, portarono i vasi sul terrazzo. Pass\u00f2 appena qualche giorno e la casa di Betania fu come trasfigurata. Erano fioriti i fiori pi\u00f9 straordinari che mai si fossero visti. Erano fiori che cantavano! Oh come cantavano! Cantavano con una dolcezza e intensit\u00e0 che, dovunque giungeva il loro canto, germogliava la gioia. Cantavano con una tale delicatezza che i bambini sorridevano nel sonno e i nonni sentivano la compagnia degli angeli. Oh, come cantavano! Cantavano con tale forza che gli scoraggiati, i disperati, gli afflitti sentivano rinascere la voglia di sorridere! Oh come cantavano! Erano fiori che coloravano la terra! Erano colori cos\u00ec delicati e affascinanti che rivestivano di bellezza anche gli angoli grigi della casa di Betania e tutto il paese! Che colori, che colori meravigliosi! Erano fiori che profumavano! Ah, che profumo! Pi\u00f9 delicato e affettuoso del nardo di Maria, non so come dire: era un profumo di pane e di amicizia. Era un profumo che convinceva a sedersi a mensa e a fare festa! Ah, che profumo!<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia vuole insegnare che per far sbocciare i fiori speciali che Ges\u00f9 ci ha consegnato, bisogna esporli al sole, non dico il sole del parco o del campo dell\u2019oratorio dove non si pu\u00f2 andare adesso. Voglio raccomandare a tutti, specialmente ai ragazzi e ai pi\u00f9 giovani: cercate Ges\u00f9, luce del mondo! Entrate nel fuoco ardente dell\u2019amore che viene da Dio e sbocciate! A tutti i giovani e a quelli che sono giovani dentro, voglio ripetere quello che ha gridato Ges\u00f9: \u201cVieni fuori! Cerca il sole, cerca il Signore!\u201d A tutti i ragazzi e i giovani e a quelli che sono giovani dentro voglio ripetere il comando di Ges\u00f9 che Papa Francesco ha scelto come titolo per la Giornata Mondiale della Giovent\u00f9: Giovane, dico a te, alzati! (Lc 7,14) Siate fiori che cantano: irradiate la gioia perch\u00e9 il mondo sta morendo di tristezza! Cantate lieti canzoni! Contrastare con il contagio della gioia il contagio del virus e di ogni male. Siate fiori che colorano la terra: svegliate la bellezza che si \u00e8 assopita sotto la coltre del grigiore. Fate risplendere il bello che c\u2019\u00e8 in ogni uomo e in ogni donna. Siate fiori che profumano: diffondere il buon profumo di Cristo, che renda desiderabile abitare insieme, sedersi a mensa e dare vita ad affetti pi\u00f9 intensi, ad amicizie pi\u00f9 vere. Irradiate la gioia! Svegliate la bellezza! Diffondere profumo di pane e di amicizia!  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In tutto questo periodo di quaresima e Pasqua, lo sguardo, il pensiero e le azioni di Dio sono stati orientati alla resurrezione, al momento di gioia massima perch\u00e9 si \u00e8 vinta la morte, che culmina appunto nella Santa Pasqua la pi\u00f9 grande festa cristiana. Pasqua come festa della Vita. Sarebbe bello che anche noi, vivessimo questo tempo toccato cos\u00ec profondamente da questo virus con uno sguardo che vive il presente, lo attraversa e sosta in tutte le dimensioni di fatica e di dolore ma tenendo come stella polare il fatto della resurrezione. \u201cLa situazione \u00e8 occasione\u201d \u00e8 tema dell\u2019anno pastorale dell\u2019Arcidiocesi di Milano: mai come quest\u2019anno dobbiamo trovare un modo per dare valore a questa situazione per rilanciarla in un\u2019occasione, in un momento di crescita e di vita per noi stessi e per chi ci \u00e8 accanto, soprattutto per i bambini che leggono la realt\u00e0 anche attraverso l\u2019interpretazione degli adulti. Una possibilit\u00e0 di dare significato a questo tempo riempiendolo anche di bellezza ci viene data dall\u2019 Arcivescovo Delpini che nell\u2019omelia di domenica 29 marzo ci esorta a essere bellezza e gioia vera per gli altri. L\u2019omelia si \u00e8 aperta con un racconto facilmente comprensibile anche dai bambini: &#8220;Germogli la gioia!\u201d Ges\u00f9 voleva molto bene a Lazzaro, a Maria, a Marta, gli amici di Betania. E una volta aveva portato in dono dei semi. Li aveva consegnati dicendo: \u201cSono dei semi speciali. Curateli con ogni attenzione. Vedrete spuntare fiori che non pensate\u201d. Dunque li avevano presi in consegna, avevano preparato vasi con terra buona, li avevano messi nel locale pi\u00f9 riparato dal vento freddo del nord e dal vento ardente del deserto, li curavano con ogni cura. Ma, in effetti, con scarsi risultati. Marta, come sempre attiva ed efficiente, ogni giorno se ne prendeva cura. Innaffiava, concimava, cercava di tenere i vasi liberi da insetti e da ogni curiosit\u00e0, teneva lontano anche il gatto. E cominciava a esasperarsi: \u201cCon tutto quello che faccio non si vede spuntare niente!\u201d. E con tutte le cure di Marta, i semi restavano come morti Maria ogni giorno faceva visita alla stanza riparata da ogni vento e osservava, osservava. Poi cominciava a predicare, a rimproverare, a incoraggiare: \u201cForza, non dovete aver paura, germogliate, vi proteggiamo da ogni pericolo! Su, non dovete essere pigri, adesso \u00e8 ora di svegliarvi! Insomma siete proprio disobbedienti \u00e8 vostro dovere produrre qualche cosa! Siete davvero antipatici: con tutto quello che facciamo per voi!\u201d. E con tutte le prediche di Maria, i semi restavano come morti. Lazzaro ogni giorno dava uno sguardo alla stanza protetta da ogni minaccia. Non diceva neanche una parola, ma era impensierito. Si domandava: \u201cNon avranno per caso preso qualche malattia? Forse i vasi non sono adatti? Forse le troppe cure di Marta, forse le troppe prediche di Maria li hanno spaventati\u2026\u201d. Ma con tutti i pensieri di Lazzaro, i semi restavano come morti. 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Ah, che profumo! La storia vuole insegnare che per far sbocciare i fiori speciali che Ges\u00f9 ci ha consegnato, bisogna esporli al sole, non dico il sole del parco o del campo dell\u2019oratorio dove non si pu\u00f2 andare adesso. Voglio raccomandare a tutti, specialmente ai ragazzi e ai pi\u00f9 giovani: cercate Ges\u00f9, luce del mondo! Entrate nel fuoco ardente dell\u2019amore che viene da Dio e sbocciate! A tutti i giovani e a quelli che sono giovani dentro, voglio ripetere quello che ha gridato Ges\u00f9: \u201cVieni fuori! Cerca il sole, cerca il Signore!\u201d A tutti i ragazzi e i giovani e a quelli che sono giovani dentro voglio ripetere il comando di Ges\u00f9 che Papa Francesco ha scelto come titolo per la Giornata Mondiale della Giovent\u00f9: Giovane, dico a te, alzati! (Lc 7,14) Siate fiori che cantano: irradiate la gioia perch\u00e9 il mondo sta morendo di tristezza! Cantate lieti canzoni! Contrastare con il contagio della gioia il contagio del virus e di ogni male. Siate fiori che colorano la terra: svegliate la bellezza che si \u00e8 assopita sotto la coltre del grigiore. Fate risplendere il bello che c\u2019\u00e8 in ogni uomo e in ogni donna. 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