{"id":13326,"date":"2020-04-25T19:16:18","date_gmt":"2020-04-25T17:16:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiadiabbadialariana.it\/?p=13326"},"modified":"2020-04-25T19:16:19","modified_gmt":"2020-04-25T17:16:19","slug":"la-speranza-non-delude","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiadiabbadialariana.it\/?p=13326","title":{"rendered":"La speranza non delude"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.parrocchiadiabbadialariana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Papa_Francesco-1024x538.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13327\" width=\"386\" height=\"202\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fin da piccoli ci viene insegnato che non \u00e8 una bella\ncosa vantarsi. Nella mia terra, quelli che si vantano li chiamano \u201cpavoni\u201d. Ed\n\u00e8 giusto, perch\u00e9 vantarsi di quello che si \u00e8 o di quello che si ha, oltre a una\ncerta superbia, tradisce anche una mancanza di rispetto nei confronti degli\naltri, specialmente verso coloro che sono pi\u00f9 sfortunati di noi. In questo\npasso della Lettera ai Romani, per\u00f2, l\u2019Apostolo Paolo ci sorprende, in quanto\nper ben due volte ci esorta a vantarci. Di cosa allora \u00e8 giusto vantarsi?\nPerch\u00e9 se lui esorta a vantarsi, di qualcosa \u00e8 giusto vantarsi. E come \u00e8\npossibile fare questo, senza offendere gli altri, senza escludere qualcuno?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel primo\ncaso, siamo invitati a&nbsp;<em>vantarci dell\u2019abbondanza della grazia di cui\nsiamo pervasi in Ges\u00f9 Cristo<\/em>, per mezzo della fede. Paolo vuole farci\ncapire che, se impariamo a leggere ogni cosa con la luce dello Spirito Santo,\nci accorgiamo che tutto \u00e8 grazia! Tutto \u00e8 dono! Se facciamo attenzione,\ninfatti, ad agire \u2013 nella storia, come nella nostra vita \u2013 non siamo solo noi,\nma \u00e8 anzitutto Dio. \u00c8 Lui il protagonista assoluto, che crea ogni cosa come un\ndono d\u2019amore, che tesse la trama del suo disegno di salvezza e che lo porta a\ncompimento per noi, mediante il suo Figlio Ges\u00f9. A noi \u00e8 richiesto di\nriconoscere tutto questo, di accoglierlo con gratitudine e di farlo diventare\nmotivo di lode, di benedizione e di grande gioia. Se facciamo questo, siamo in\npace con Dio e facciamo esperienza della libert\u00e0. E questa pace si estende poi\na tutti gli ambiti e a tutte le relazioni della nostra vita: siamo in pace con\nnoi stessi, siamo in pace in famiglia, nella nostra comunit\u00e0, al lavoro e con\nle persone che incontriamo ogni giorno sul nostro cammino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paolo per\u00f2\nesorta a&nbsp;<em>vantarci anche<\/em>&nbsp;<em>nelle tribolazioni<\/em>. Questo non\n\u00e8 facile da capire. Questo ci risulta pi\u00f9 difficile e pu\u00f2 sembrare che non\nabbia niente a che fare con la condizione di pace appena descritta. Invece ne\ncostituisce il presupposto pi\u00f9 autentico, pi\u00f9 vero. Infatti, la pace che ci\noffre e ci garantisce il Signore non va intesa come l\u2019assenza di\npreoccupazioni, di delusioni, di mancanze, di motivi di sofferenza. Se fosse\ncos\u00ec, nel caso in cui riuscissimo a stare in pace, quel momento finirebbe\npresto e cadremmo inevitabilmente nello sconforto. La pace che scaturisce dalla\nfede \u00e8 invece un dono: \u00e8 la grazia di sperimentare che Dio ci ama e che ci \u00e8\nsempre accanto, non ci lascia soli nemmeno un attimo della nostra vita. E\nquesto, come afferma l\u2019Apostolo, genera la pazienza, perch\u00e9 sappiamo che, anche\nnei momenti pi\u00f9 duri e sconvolgenti, la misericordia e la bont\u00e0 del Signore\nsono pi\u00f9 grandi di ogni cosa e nulla ci strapper\u00e0 dalle sue mani e dalla\ncomunione con Lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco allora\nperch\u00e9 la speranza cristiana \u00e8 solida, ecco perch\u00e9&nbsp;<em>non delude<\/em>. Mai,\ndelude. La speranza non delude! Non \u00e8 fondata su quello che noi possiamo fare o\nessere, e nemmeno su ci\u00f2 in cui noi possiamo credere. Il suo fondamento, cio\u00e8\nil fondamento della speranza cristiana, \u00e8 ci\u00f2 che di pi\u00f9 fedele e sicuro possa\nesserci, vale a dire l\u2019amore che Dio stesso nutre per ciascuno di noi. E\u2019\nfacile dire: Dio ci ama. Tutti lo diciamo. Ma pensate un po\u2019: ognuno di noi \u00e8\ncapace di dire: sono sicuro che Dio mi ama? Non \u00e8 tanto facile dirlo. Ma \u00e8\nvero. E\u2019 un buon esercizio, questo, dire a se stessi: Dio mi ama. Questa \u00e8 la\nradice della nostra sicurezza, la radice della speranza. E il Signore ha effuso\nabbondantemente nei nostri cuori lo Spirito &#8211; che \u00e8 l\u2019amore di Dio &#8211; come\nartefice, come garante, proprio perch\u00e9 possa alimentare dentro di noi la fede e\nmantenere viva questa speranza. E questa sicurezza: Dio mi ama. \u201cMa in questo\nmomento brutto?\u201d \u2013 Dio mi ama. \u201cE a me, che ho fatto questa cosa brutta e\ncattiva?\u201d \u2013 Dio mi ama. Quella sicurezza non ce la toglie nessuno. E dobbiamo\nripeterlo come preghiera: Dio mi ama. Sono sicuro che Dio mi ama. Sono sicura\nche Dio mi ama.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adesso comprendiamo perch\u00e9\nl\u2019Apostolo Paolo ci esorta a vantarci sempre di tutto questo. Io mi vanto\ndell\u2019amore di Dio, perch\u00e9 mi ama. La speranza che ci \u00e8 stata donata non ci separa\ndagli altri, n\u00e9 tanto meno ci porta a screditarli o emarginarli. Si tratta\ninvece di un dono straordinario del quale siamo chiamati a farci \u201ccanali\u201d, con\numilt\u00e0 e semplicit\u00e0, per tutti. E allora il nostro vanto pi\u00f9 grande sar\u00e0 quello\ndi avere come Padre un Dio che non fa preferenze, che non esclude nessuno, ma\nche apre la sua casa a tutti gli esseri umani, a cominciare dagli ultimi e dai\nlontani, perch\u00e9 come suoi figli impariamo a consolarci e a sostenerci gli uni\ngli altri. E non dimenticatevi: la speranza non delude.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\nPapa Francesco<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fin da piccoli ci viene insegnato che non \u00e8 una bella cosa vantarsi. Nella mia terra, quelli che si vantano li chiamano \u201cpavoni\u201d. Ed \u00e8 giusto, perch\u00e9 vantarsi di quello che si \u00e8 o di quello che si ha, oltre a una certa superbia, tradisce anche una mancanza di rispetto nei confronti degli altri, specialmente verso coloro che sono pi\u00f9 sfortunati di noi. In questo passo della Lettera ai Romani, per\u00f2, l\u2019Apostolo Paolo ci sorprende, in quanto per ben due volte ci esorta a vantarci. Di cosa allora \u00e8 giusto vantarsi? Perch\u00e9 se lui esorta a vantarsi, di qualcosa \u00e8 giusto vantarsi. E come \u00e8 possibile fare questo, senza offendere gli altri, senza escludere qualcuno? Nel primo caso, siamo invitati a&nbsp;vantarci dell\u2019abbondanza della grazia di cui siamo pervasi in Ges\u00f9 Cristo, per mezzo della fede. Paolo vuole farci capire che, se impariamo a leggere ogni cosa con la luce dello Spirito Santo, ci accorgiamo che tutto \u00e8 grazia! Tutto \u00e8 dono! Se facciamo attenzione, infatti, ad agire \u2013 nella storia, come nella nostra vita \u2013 non siamo solo noi, ma \u00e8 anzitutto Dio. \u00c8 Lui il protagonista assoluto, che crea ogni cosa come un dono d\u2019amore, che tesse la trama del suo disegno di salvezza e che lo porta a compimento per noi, mediante il suo Figlio Ges\u00f9. A noi \u00e8 richiesto di riconoscere tutto questo, di accoglierlo con gratitudine e di farlo diventare motivo di lode, di benedizione e di grande gioia. Se facciamo questo, siamo in pace con Dio e facciamo esperienza della libert\u00e0. E questa pace si estende poi a tutti gli ambiti e a tutte le relazioni della nostra vita: siamo in pace con noi stessi, siamo in pace in famiglia, nella nostra comunit\u00e0, al lavoro e con le persone che incontriamo ogni giorno sul nostro cammino. Paolo per\u00f2 esorta a&nbsp;vantarci anche&nbsp;nelle tribolazioni. Questo non \u00e8 facile da capire. Questo ci risulta pi\u00f9 difficile e pu\u00f2 sembrare che non abbia niente a che fare con la condizione di pace appena descritta. Invece ne costituisce il presupposto pi\u00f9 autentico, pi\u00f9 vero. Infatti, la pace che ci offre e ci garantisce il Signore non va intesa come l\u2019assenza di preoccupazioni, di delusioni, di mancanze, di motivi di sofferenza. Se fosse cos\u00ec, nel caso in cui riuscissimo a stare in pace, quel momento finirebbe presto e cadremmo inevitabilmente nello sconforto. La pace che scaturisce dalla fede \u00e8 invece un dono: \u00e8 la grazia di sperimentare che Dio ci ama e che ci \u00e8 sempre accanto, non ci lascia soli nemmeno un attimo della nostra vita. E questo, come afferma l\u2019Apostolo, genera la pazienza, perch\u00e9 sappiamo che, anche nei momenti pi\u00f9 duri e sconvolgenti, la misericordia e la bont\u00e0 del Signore sono pi\u00f9 grandi di ogni cosa e nulla ci strapper\u00e0 dalle sue mani e dalla comunione con Lui. Ecco allora perch\u00e9 la speranza cristiana \u00e8 solida, ecco perch\u00e9&nbsp;non delude. Mai, delude. La speranza non delude! Non \u00e8 fondata su quello che noi possiamo fare o essere, e nemmeno su ci\u00f2 in cui noi possiamo credere. Il suo fondamento, cio\u00e8 il fondamento della speranza cristiana, \u00e8 ci\u00f2 che di pi\u00f9 fedele e sicuro possa esserci, vale a dire l\u2019amore che Dio stesso nutre per ciascuno di noi. E\u2019 facile dire: Dio ci ama. Tutti lo diciamo. Ma pensate un po\u2019: ognuno di noi \u00e8 capace di dire: sono sicuro che Dio mi ama? Non \u00e8 tanto facile dirlo. Ma \u00e8 vero. E\u2019 un buon esercizio, questo, dire a se stessi: Dio mi ama. Questa \u00e8 la radice della nostra sicurezza, la radice della speranza. E il Signore ha effuso abbondantemente nei nostri cuori lo Spirito &#8211; che \u00e8 l\u2019amore di Dio &#8211; come artefice, come garante, proprio perch\u00e9 possa alimentare dentro di noi la fede e mantenere viva questa speranza. E questa sicurezza: Dio mi ama. \u201cMa in questo momento brutto?\u201d \u2013 Dio mi ama. \u201cE a me, che ho fatto questa cosa brutta e cattiva?\u201d \u2013 Dio mi ama. Quella sicurezza non ce la toglie nessuno. E dobbiamo ripeterlo come preghiera: Dio mi ama. Sono sicuro che Dio mi ama. Sono sicura che Dio mi ama. Adesso comprendiamo perch\u00e9 l\u2019Apostolo Paolo ci esorta a vantarci sempre di tutto questo. Io mi vanto dell\u2019amore di Dio, perch\u00e9 mi ama. La speranza che ci \u00e8 stata donata non ci separa dagli altri, n\u00e9 tanto meno ci porta a screditarli o emarginarli. Si tratta invece di un dono straordinario del quale siamo chiamati a farci \u201ccanali\u201d, con umilt\u00e0 e semplicit\u00e0, per tutti. E allora il nostro vanto pi\u00f9 grande sar\u00e0 quello di avere come Padre un Dio che non fa preferenze, che non esclude nessuno, ma che apre la sua casa a tutti gli esseri umani, a cominciare dagli ultimi e dai lontani, perch\u00e9 come suoi figli impariamo a consolarci e a sostenerci gli uni gli altri. E non dimenticatevi: la speranza non delude. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Papa Francesco<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-13326","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-archivio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiadiabbadialariana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13326","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiadiabbadialariana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiadiabbadialariana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiadiabbadialariana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiadiabbadialariana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13326"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.parrocchiadiabbadialariana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13326\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13328,"href":"https:\/\/www.parrocchiadiabbadialariana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13326\/revisions\/13328"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiadiabbadialariana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13326"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiadiabbadialariana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13326"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiadiabbadialariana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13326"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}