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Festa della Madonna della Cintura

madonna della cinturaCosì don Carlo Raspini su “La Voce del Pastore” del Settembre 1935 stilava nell’intento di “disporre i miei cari parrocchiani a celebrare la Festa della Beata Vergine della Consolazione, detta comunemente della sacra Cintura … Non solo gli Agostiniani, ma ben altri trentacinque ordini religiosi si vantano di portare la sacra divisa di Maria SS.; e tra questi dobbiamo ricordare in modo speciale l’Ordine dei Servi di Maria, che hanno introdotto la devozione alla s. Cintura nella nostra Parrocchia di Abbadia. Noi sappiamo che il Convento di Abbadia fu tenuto sino al secolo IX dai Benedettini: verso il 1200 vi si stabilirono i Padri Serviti che vi dimorarono sino al 1785; e furono appunto i Padri Serviti che introdussero e diffusero tra noi la devozione alla Madonna Addolorata e la devozione alla Madonna della Cintura. Si può desumere chiaramente da due grandi quadri che nel 1912 trovai ancora appesi nell’ampio corridoio superiore dell’ex-Convento, e che nel 1915 feci ritoccare dal pittore L.Tagliaferri e trasportare nella chiesa parrocchiale. Ambedue i quadri riguardano episodi della vita di S. Agostino, e in uno vi è dipinta la Vergine SS. in atto di consegnare la sacra Cintura a S. Monica. Nell’archivio parrocchiale ho trovato altri documenti che attestano antichissima nella nostra parrocchia la devozione alla s. Cintura. Anche le nostre due Confraternite maschile e femminile, pure intitolandosi al SS. Sacramento, sono poste sotto la speciale invocazione della Beata Vergine della Cintura. Antichissima e di squisita fattura è la statua in legno della Madonna della Cintura che veneriamo nella nostra chiesa parrocchiale e che domenica prossima accompagneremo in solenne processione per le vie della nostra Parrocchia. Il profano che non sa elevarsi al disopra dei sensi, non vede nella s. Cintura altro che una vile materia, una lista di pelle qualunque; il cristiano invece, illuminato dalla fede ed istruito nelle cose di religione, scorge nella s. Cintura il simbolo delle virtù più sublimi, della fede, della giustizia, della fortezza, e specialmente della mortificazione e della purità. Chi si adorna di questa sacra divisa deve con ciò mortificare in modo speciale il suo corpo, deve amare in modo speciale la bella virtù della santa purità, e praticare la modestia nel modo di parlare, di trattare e di vestire. Ricordatelo, o giovinette e donne di Abbadia, che pur essendo ascritte quasi tutte alla Congregazione della S. Cintura, non tutte però e non sempre vi diportate bene in fatto di onestà e di purezza di costumi.”

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